Buonasera a tutti!!!
Finalmente sono tornato!!!!!!!!!
Voglio rispondere con questo post a tutti gli amici che, in PVT, mi hanno chiesto notizie di come sia andata l'inaugurazione al museo.
Innanzitutto grazie per l'affetto dimostratomi da tutti voi e per l'interesse che avete per la mia attività.
Naturalmente tutto è andato nel migliore dei modi e, modestamente, è stata una bellissima festa che ha coronato il mio pluridecennale impegno su queste tematiche storiche, fino ad arrivare a costituire un museo vero e proprio .
La manifestazione doveva iniziare sabato 24 maggio e i discorsi delle autorità, sarebbero dovuti avvenire all'aperto, alle ore 11, nel cortile del palazzo ottocentesco che ospita le nostre strutture.
C'è stato un problema con l'impianto dei microfoni perchè chi doveva occuparsene, alle 10 e 30, non aveva ancora provveduto a recapitare l'impianto......alla fine, per fortuna, la cosa si è risolta...ma, che agitazione !!!! Nel frattempo è arrivata la troupe di RAI 3 per le riprese e il pubblico stava ammassandoasi nel cortile in attesa delle autorità e degli ospiti per ascoltare i loro interventi di presentazione.
Se è vero che:"sposa bagnata, sposa fortunata"....noi, di fortuna, dovremmo averne tanta quanta l'Oceano Pacifico perchè alle 11 meno 10, si è messo a piovere a dirotto, costringendoci a trasferire tutto l' Ambaradan nella sala dei ricevimenti del palazzo.
Sala sovraffollata di pubblico...ressa fio allo scalone e oltre.....confusione per trasportare il maledetto impianto microfonico...comunque, solo in ritardo di 20 minuti sulla tabella di marcia...tutto ha inizio.....Parte a parlare il Sindaco di Vigevano, poi interviene il mio 'capo'( l'assessore alle attività produttive e al bilancio), poi il vice presidente della fondazione Roncalli che ospita il museo, poi le cose iniziano a farsi interessanti.....
Il primo ospite a intervenire è il prof. Francesco Ogliari.
Se volessi veramente darvi una descrizione approssimativa di questo famosissimo personaggio, non mi basterebbero un paio d'ore....vi dico 'solo': "candidato al premio Nobel per la letteratura".....(per chi non lo conoscesse e ha la curiosità di saperlo....si faccia una navigata in internet.....).
Dopo il breve e lusinghiero discorso del prof. Ogliari, è la volta di un altro ospite, il prof. Tiziano Bighin, dirigente alla Biblioteca Braidense.Il suo discorso, interessantissimo per i contenuti, si è rilevato alquanto lungo (devo dire che, alcuni nonnini, rappresentanti di associazioni reducistiche e d'arma, sembravano alquanto'trapassati' e con gli occhi vitrei...mentre altri......decisamente....dormivano!). A svegliare tutti è stato il mio intervento (se devo dirvi la verità, tremavo come una foglia.....diciamo per l'emozione?). Purtroppo ho dovuto ommettere un parte di questo, per rientrare nei tempi (solo un foglio...quello dei ringraziamenti ufficiali....però!).
Finito questo supplizio per gli invitati (quello di ascoltarmi.....) ci siamo trasferiti tutti nelle sale del museo dove è avvenuto il taglio del nastro...... il pubblico ha iniziato la visita della nuova sezione e la visita alla mostra temporanea, studiata a supporto dell'iniziativa, e dedicata alle guerre degli ultimi 150 anni, con manifesti, foto , documenti, giornali, oggetti, cartoline, una sala video che proietta film e documentari, una biblioteca con centinaia di volumi consultabili al momento dal visitatore.....
Dimenticavo di dire che abbiamo presentato il nuovo catalogo del museo e un libro dal titolo:
"Ci sarà un fucile arrugginito sul muro, cara..."
Si tratta di una antologia poetica di guerra per la pace, senza confini di tempo e di luogo.
Mentre il pubblico affollava le sale c'è stata la mia breve intervista con i giornalisti della RAI (il servizio è andato in onda domenica sera nel regionale delle 19 e 30 e verrà riproposto su una rubrica culturale di Rai 2, ma non so ancora quando....).
Poi................FINALMENTE............tutti al rinfresco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Evviva!!!!! se magnaaaaaaaaaaaa).
La giornata si è così conclusa, tra congratulazioni e cose ripetute migliaia di volte con ciascun ospite con cui ho parlato......sì, ma il museo è rimasto aperto fino ll'ora di chiusura canonica!!!
Domenica è stata ancora più massacrante!!
Abbiamo fatto un' apertura straordinaria notturna.
Nella bella stagione, ogni ultima domenica del mese, c'è "Vigevano é" che è un evento particolare a tema che richiama molti turisti in città.
Ieri, per festeggiare l'innaugurazione del museo e per valorizzare il palazzo sede museale, si è verificato l'evento intitolato: "Una domenica a Palazzo"
Nelle sale del museo e negli ambienti residenziali, attori hanno recitato brani di opere antiche, come l'Eneide o più recenti, come i diari dei bombardamenti di Dresda, nella seconda guerra mondiale.....ci sono stati cori, bravissimi musicisti, gente in costume che presentava antichi mestieri.....insomma fino a mezzanotte un susseguirsi di tali performances..... e, devo dire,. un incredibile afflusso di pubblico.........................!!!